Laterale Film Festival 2019: un viaggio, una casa per gli esuli.


A chi crea e cerca film esuli.


Click here to read the english version of this article.


È curioso e interessante il fatto che le tagline (se così possono chiamarsi) della prossima edizione del Laterale Film Festival (Cosenza, 7-8-9 giugno, cinema San Nicola) coincidano, in un modo o nell’altro, con simili suggestioni impresse nei 20 film che saranno proiettati durante le 3 serate del festival. Essi sono realmente film esuli, erranti, che cercano una casa, che la abbandonano o nella quale ritornano. Ancora, film esuli che parlano di figure esuli, raminghi in un mondo cinematografico del quale non vogliono far parte pur di mantenere una propria dignità artistica.

La Città Laterale è un luogo sospeso, in fondo, nella quale tutti hanno diritto di vivere con pari dignità e senza gerarchie, vincoli o paletti di alcun tipo.
Si avrà modo di entrare in contatto con modulazioni astratte, contemplative o narrative di un cinema che esprime in maniera del tutto libera e peculiare l’atmosfera di un luogo, sia esso una casa a cui tornare o una città dalla quale scappare alla ricerca di un’altra dimora.
Il luogo/non-luogo, il giorno e la notte, il viaggio: queste sono le caratteristiche delle 20 opere raminghe. Esse tentano di riportare sé stesse (e con loro il cinema stesso) ad una condizione per la quale la casa possa essere il luogo di riposo dall’erranza prima della prossima partenza. Dunque non un’occasione per fossilizzarsi, piuttosto per rifocillarsi. Una scala verso il cielo.


Prima dell’inizio ufficiale del festival questa pseudo-rubrica tenterà di mettere in luce, attraverso articoli dedicati ai film scelti, quali sono gli elementi principali di questa selezione, i contatti reciproci e la natura affine delle opere nella consapevolezza della distanza geografico-culturale dei loro creatori. Si cercherà di tracciare un percorso (così come quello di Excursus Laterale, all’interno del quale andrà a confluire questa serie di articoli subito dopo la chiusura dell’edizione di quest’anno) tra queste opere al fine soprattutto di dare loro un rilievo prima e dopo l’esperienza della sala, una casa temporanea sia per gli artisti e le loro opere che per gli spettatori, naviganti e visitatori di questa città che da anni accoglie il cinema Laterale e i suoi figli dando loro un posto in cui fermarsi per qualche giorno.

Un binomio particolare, quello composto da casa ed erranza. Laddove il primo termine richiami l’idea di essere in un luogo, l’altro insiste sull’assenza di quest’ultimo. Cosa può fare quindi il Laterale Film Festival 2019 per questi film? Essere parte di un viaggio, una casa per gli esuli dall’alba al tramonto.


Laterale Film Festival 2019: Catalogue.


English version


Laterale Film Festival 2019: a journey, a home for the exiles.

To whom creates and looks for exile films.

It is curious and interesting that the tagline of the next edition of Laterale Film Festival (Cosenza, 7-8-9 giugno, cinema San Nicola) coincide, in one way or another, with similar suggestions impressed in the 20 film that will be screened during the 3 evenings of the festival. They’re really exiled, wandering films, that look for a home, that abandon it or in which they return. Exile films that speak of exiled, wandering figures in a cinematographic world which they do not want to be part of in order to maintain their own artistic dignity.

The Lateral City is a suspendend place, after all, in which everyone has the right to live with equal dignity and without hierarchies, bonds or pickets of any kind.
It will be possible to get in touch with abstract, contemplative or narrative modulations of a cinema that express himself in a totally free and peculiar way the atmosphere of a place, be it a home to return to or a city from which to escape looking for another home.
The place/non-place, the day and the night, the journey: these are the characteristics of the 20 wandering works. To try to bring themselves (and with them the cinema itself) to a condition whereby the home can be the resting place from wandering before the next departure. So not an opportunity to fossilize, rather to refresh. A ladder toward the sky.


Before the official start of the festival this pseudo-column will attempt to highlight, through articles dedicated to the selected films, the main elements of this selection, the mutual contacts and the similar nature of the works in the awareness of the geographical-cultural distance of their creators. The column will try to trace a path (as well as Excursus Laterale, in which this series of articles will come together immediately after the closing of this year’s edition)among these works in order to above all give them a remark before and after the experience of the cinema hall, a temporary home for both the artists and their works and for the spectator, sailors and visitors of this city that for years has been welcoming the Lateral cinema and his children by giving them a place to rest for a few days.

A particular binomial, the one composed of home and wandering. Where the first term refers to the idea of being in a place, the other insists on the absence of the latter. What can Laterale Film Festival 2019 do for these films? Being part of a journey, a home for the exiles from sunrise to sunset.


Laterale Film Festival 2019: Catalogue.


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